DIABETES NO LIMITS
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Cos'è il diabete

Il diabete mellito è una malattia cronica dovuta ad una alterazione della produzione o della funzione di un ormone pancreatico, l'insulina, che ha la funzione di ridurre la quantità di glucosio presente nel sangue.

Esistono vari tipi diversi di diabete, ognuno dei quali con cause precise e distinte, ma in ogni caso, il risultato è sempre lo stesso: il difetto ormonale causa un aumento persistente della concentrazione della concentrazione ematica di glucosio (iperglicemia). Questa situazione può dare luogo ai sintomi classici del diabete (sete, poliuria, debolezza..) e, se mantenuta a lungo, può comportare tutta una serie di conseguenze irreversibili a carico di vari organi (occhi, cuore, vasi sanguigni, reni, nervi). In definitiva, un diabete non curato, o curato male, peggiora molto l'aspettativa di vita dei pazienti, sia in termini di durata, che, soprattutto, di qualità della vita.

Attualmente, però, le possibilità di trattamento del diabete sono molto sviluppate e consentono ai pazienti di condurre una vita quasi del tutto normale: esse dipendono dal tipo di difetto responsabile della malattia. I diabetici di tipo 1 sono caratterizzati dalla incapacità di produrre insulina, perciò l'unico trattamento possibile è l'iniezione d'insulina da eseguire quotidianamente, più volte al giorno, secondo schemi e modalità precise; i diabetici di tipo 2, che rappresentano la maggioranza, sono invece caratterizzati soprattutto da una ridotta funzione dell'insulina normalmente prodotta, per questo la loro terapia consiste, almeno all'inizio, nell'assunzione di pillole che "aiutano" la funzione dell'insulina endogena. Nei diabetici di tipo 1, fenomeni di ipoglicemia (bassa concentrazione di glucosio) e di iperglicemia (alta concentrazione) e relativi sbalzi glicemici sono più frequenti e devono costantemente essere tenuti sotto controllo, in quanto il soggetto è totalmente dipendente dall'insulina somministrata dalle 4 - 5 iniezioni quotidiane.

In entrambi i casi, comunque, sia l'attività fisica regolare che un corretto piano alimentare, rappresentano dei presidi terapeutici importantissimi e quindi, irrinunciabili.
Un altro aspetto particolarmente importante è rappresentato, infine, dalla possibilità, che il paziente stesso possiede e deve sempre mettere in atto, di tenere sotto controllo le variazioni della glicemia, tramite una semplice strumentazione (reflettometro o fotometro) in modo tale da valutare la risposta del proprio organismo ai vari stimoli della vita quotidiana (esercizio fisico, alimentazione, lavoro, stress, ecc.) "Autocontrollo". Il diabete rappresenta un problema medico-sociale di estrema importanza, sia per l'elevato numero di persone affette, che per le conseguenze di un trattamento non adeguato, ma le cure attualmente disponibili ed i progressi della ricerca scientifica consentono di guardare al futuro con ottimismo.

Importante: Il diabete non é contagioso, non si trasmette né per contatto, né a seguito di rapporti d'alcun genere. "peggio del diabete è l'ignoranza".
Il diabete, in particolare di tipo 2, che è la forma più frequente, è assurto oramai al ruolo di pandemia globale: ne soffrono 246 milioni di persone (in Italia circa il 6% della popolazione), che entro vent'anni potrebbero diventare 380 milioni. E non si tratta di una semplice malattia del benessere, anzi: l'80% dei diabetici vive nei Paesi in via di sviluppo e, se entro il 2025 in Europa il loro numero crescerà del 20% e in Nord America del 40%, Africa, Sud est asiatico e Medio Oriente conosceranno un incremento dell'80%, e l'America latina addirittura del 102%.

I diabetici in molti paesi affrontano la dura realtà di una morte prematura. Il tipo 1 è particolarmente gravoso in termini di mortalità nei paesi poveri, dove molti bambini muoiono perché l'accesso all'insulina non è garantito dai governi e spesso non è disponibile a nessun prezzo. Nei paesi dell'America latina le famiglie pagano dal 40% al 60% dei costi del diabete.