DIABETES NO LIMITS
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2013 - Dal Sud al Nord del Mondo. Partenza 1 Gennaio 2013

Dalla Terra del Fuoco all'Alaska

km 25000 - giorni 210

LOCANDINA TOUR 2013

locandina«Quando
si sperimentano
delle imprese
che toccano profondamente
il cuore
e tutta la nostra vita,
non ci si può fermare,
non si può dire basta;

Quando
queste imprese
non si fanno
solo per se stessi
ma per degli ideali
che danno speranza
a tante altre persone,

Ecco
che gli obiettivi
diventano
sempre più grandi».

DAL SUD AL NORD DEL MONDO (2012 / 2013)

PREMESSA
Scopo del seguente documento è presentare il nuovo progetto di Mauro Talini Dal Sud al Nord del mondo (2012-2013), esplicitandone le origini, gli obiettivi e le caratteristiche principali.
Contestualmente verrà introdotta la campagna di comunicazione che sarà sviluppata per promuovere l'iniziativa, presentando a eventuali partner e sponsor la possibilità di aderire, sostenere il progetto e diventarne protagonisti, definendo insieme l'organizzazione dello stesso, il coinvolgimento nelle singole fasi e l'individuazione di strumenti e attività.

IL PROGETTO
Mauro Talini nasce a Viareggio il 24 luglio 1973, abita a Quiesa (LU) e lavora come facchino in un albergo in Versilia. Diabetico insulino-dipendente dall'età di 11 anni, coltiva la sua passione per il ciclismo e a partire dal 2001 organizza ogni anno straordinari viaggi in solitaria, prima in Italia, poi in Europa e nel mondo (Capo Nord, Gerusalemme, Fatima, Santiago de Compostela, Lourdes, Czestochowa, Berlino, Amsterdam), scegliendo come meta anche importanti centri spirituali.
Oggi si rimette in gioco per un'impresa straordinaria: attraversare tutto il Continente americano.

Il nuovo viaggio, chiamato dal Sud al Nord del mondo, che inizierà il 30 dicembre 2012 (con partenza dall'aeroporto Marconi di Bologna), prevede un percorso in solitaria di circa 25.000 Km, da Ushuaia (Argentina) all'Alaska, creando così un collegamento, non solo simbolico, tra il Sud e il Nord del mondo.

Nei circa 7 mesi necessari per percorrere la distanza prevista, Mauro seguirà la Panamericana e toccherà i seguenti Paesi:
- Argentina (Ushuaia e Santiago)
- Cile (Santiago e Antofagasta)
- Perù (Lima)
- Equador (Quito)
- Colombia (Medellin)
- Panama (Panama City)
- Costarica (San Isidro de El General)
- Nicaragua (Managua)
- Honduras
- El Salvador
- Guatemala
- Messico (Città del Messico)
- Stati Uniti (California e Los Angeles)
- Canada (Calgary)
- Alaska (Prudhoe Bay)

Il progetto Dal Sud al Nord del mondo nasce per dare continuità all'iniziativa Una bici mille speranze (2009/2010) e per trasmettere il duplice messaggio:
continuare a dimostrare che il diabete non è un limite;
raccogliere fondi a sostegno dei progetti educativi rivolti ai bambini dell'America Latina.

MAURO TALINI E IL DIABETE
Mauro Talini nasce a Viareggio il 24 luglio 1973, lavora in un albergo a quattro stelle in Versilia e abita a Quiesa, una frazione del Comune di Massarosa in provincia di Lucca.
Nel 1984 viene diagnosticato a Mauro il diabete insulino dipendente e da allora viene seguito dal Centro diabetologico di Lido di Camaiore dalle dottoresse Rosa Maria Meniconi, Stefania Bertoli e dal suo medico di famiglia il dottor Adolfo Tambellini. Nei primi anni di patologia Mauro cerca, per quanto possibile, di ignorare la malattia: non l'accetta e la rifiuta, perché la considera come un limite e come un elemento estraneo alla sua vita. Difficilmente nei primi dieci anni effettua uno stick durante la giornata, arrivando ad avere un valore HBA1C pari all'11%, anche se il dottore e la sua famiglia lo sollecitano a tenersi più controllato.
L'esperienza e la maturità, poi, portano Mauro ad accettare la propria realtà, consapevole che quello dell'accettazione è un passo necessario da fare per vivere bene sotto tutti i punti di vista: solo quando si accetta il proprio limite non lo si vede più come tale, ma come uno stimolo per migliorarsi e dare il meglio di sé. Oggi, Mauro, con l'impegno costante e l'autocontrollo giornaliero, riesce a mantenere i valori nella norma (circa sui 7) e a condurre una vita regolare.
Diabetes no limits é diventato così il messaggio che Mauro vuole gridare al mondo e cerca di comunicarlo ?pedalando in solitaria?, dimostrando così che per lui il diabete non è un limite ma, anzi, una scuola di vita.

MAURO TALINI E LO SPORT

Mauro in età adolescenziale pratica ciclismo e calcio a livello agonistico, ottenendo qualche buon risultato. Smette di fare sport in maniera costante quando inizia a lavorare, ma questo non gli impedisce di andare saltuariamente in bicicletta e di giocare a calcio con gli amici.
Nel 2001 comincia ad allenarsi in bicicletta con più serietà e, mosso dalla passione per il ciclismo, inizia a organizzare ogni anno straordinari viaggi in solitaria, prima in Italia, poi in Europa e infine nel mondo. I suoi itinerari, scelti e preparati personalmente, diventano sempre più coraggiosi e le distanze sempre più lunghe, con lo scopo di dimostrare come il suo diabete non sia un limite, ma una scuola di vita.
Da questo punto di vista Mauro ha già raggiunto sfide oltre il limite, pedalando dall'Italia a Capo Nord, Gerusalemme, Fatima, Santiago de Compostela, Lourdes, Czestochowa, Berlino, Amsterdam e in tanti altri posti d'Europa e del mondo.

LE PEDALATE IN SOLITARIO DI MAURO TALINI

2003 - Tour del centro Italia (7 giorni - 1246 km)

2004 - Tour del centro e Sud Italia (15 giorni - 2359 km)

2005 - Tour europeo attraverso i principali santuari d'Europa: Lourdes, Santiago de Compostela, Fatima (18 giorni - 2664 km)

2006 - Tour europeo: Vienna, Bratislava, Czestochowa, Crocova, Berlino, Amsterndam (21 giorni - 3252 km)

2007 - Tour europeo: Svizzera, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia con meta principale Capo Nord e conclusione a Tromso (39 giorni - 5665 km)

2008 - Tour euro-asiatico da Massarosa (Lu) a Gerusalemme (33 giorni - 4680 Km)

2009-2010 - ?Una bici mille speranze?, tour in Sud America per solidarietà (80 giorni - 9286 Km)



MAURO TALINI E LA SUA "FORZA SPIRITUALE"

Questi viaggi vengono definiti da Mauro come ?viaggi dell'anima? perché racchiudono gioia, sofferenza, interiorità, razionalità, irrazionalità e al tempo stesso sono una sfida continua nella consapevolezza dei suoi limiti.
Ogni volta, di ritorno da un viaggio, ha constatato che la sua apertura verso gli altri era più positiva, che le difficoltà della vita sono imprevedibili ma affrontabili, che non bisogna mai perdersi d'animo, che l'audacia racchiude in sé genio e magia ed è capace di fare emergere forze che anche noi stessi non sappiamo di avere.
In ogni viaggio ha trovato una grande alleata, scoprendo che molte volte sono state la preghiera e la fede in Dio a donargli forza, coraggio, sostegno. La confidenza e l'affidarsi nelle mani di Dio gli hanno fatto sperimentare la provvidenza (quanti aiuti durante i suoi viaggi!), le emozioni del sentirsi amato e protetto (quanti incontri belli, ma a volte molto rischiosi!) e la certezza che, pur avendo scelto di pedalare in solitaria, non è mai stato davvero solo, ma sempre accompagnato dalla bici, dal diabete, da Gesù e da Maria.
È per questo che nei suoi viaggi, oltre alla Città Santa per eccellenza, Gerusalemme, ha sempre inserito come meta alcuni dei più grandi santuari europei: Assisi, Loreto, San Giovanni Rotondo, Lourdes, Santiago De Campostela, Fatima, Czestochowa.

MAURO TALINI E LA SOLIDARIETA'

Nel periodo tra dicembre 2009 e febbraio 2010 Mauro ha realizzato una pedalata in solitaria straordinaria, denominata Una bici mille speranze, che lo ha condotto a percorrere 9.286 km attraverso la Bolivia, il Brasile e l'Argentina con due precisi obiettivi:
continuare a dimostrare che il diabete non è un limite;
raccogliere fondi a sostegno del progetto ?La Città della Speranza? che l'Associazione Internazionale Padre Kolbe A.I.P.K. Onlus sta realizzando a Riacho Grande (San Paolo ? Brasile).

LE IMPRESE SPORTIVE DI MAURO: DUE OBIETTIVI

Attraverso le sue imprese Mauro cerca di trasmettere due messaggi principali ? diabetes no limits e povertà no limits ? convinto che il limite umano o sociale non precluda la possibilità di una vita dignitosa e felice. Anzi, al contrario, quello che si vuole fattivamente mostrare è che questa condizione ?limitata? è una scuola di vita.
Nel caso di Mauro, infatti, il diabete non limita la sua vita da sportivo, ma anzi la incentiva perché, come dimostrano le sue imprese sportive, l'attività fisica produce numerosi benefici sia a livello fisico che psicologico nei malati di diabete. Con la sua testimonianza e storia di vita Mauro vuole spronare e dare speranza di vita sana e fisicamente efficiente a tutti i giovani diabetici del mondo, dimostrando come, con l'applicazione, la serietà, la costanza e l'impegno nella cura, nessun obiettivo è precluso ai diabetici, per i quali tutte le conseguenze e complicanze della malattia devono trasformarsi in uno stimolo in più di lotta nella vita, senza diventare una scusante per rinchiudersi in se stessi.
Nel caso della povertà, invece, il degrado sociale, le difficili condizioni economiche e igienico-sanitarie, non impediscono a bambini, giovani, donne e uomini di sperare in un cambiamento della propria condizione. Grazie infatti al sostegno, alla solidarietà attiva, al lavoro e al coinvolgimento di tante persone e associazioni, è possibile garantire a ciascuno una crescita umana e personale ed è possibile lottare per i diritti umani e per la giustizia.
Non sempre è necessario e possibile superare i propri limiti, ma esserne consapevoli è fondamentale per non considerarli una ?sfortuna? ma una ?ricchezza?, perché diventino uno stimolo in più di lotta, una spinta a voler vivere pienamente la propria esistenza.

TOUR 2009/2010: "UNA BICI MILLE SPERANZE"

Mauro Talini ha incontrato e conosciuto l'Associazione Internazionale Padre Kolbe, una Onlus con finalità umanitarie ed educative attiva nel promuovere e realizzare progetti mirati a fornire aiuti necessari ai Paesi in via di sviluppo, e da questo incontro è nata l'iniziativa Una bici mille speranze che da dicembre 2009 a febbraio 2010 l'ha portato a percorrere 9.286 Km in solitaria attraversando il Sud America, da La Paz (Bolivia) a Ushuaia (Argentina), passando per San Paolo (Brasile) e toccando i 6 Centri di accoglienza in cui opera l'A.I.P.K.
Un'impresa che ha dato una forte svolta e una grande motivazione ai viaggi di Mauro, alla sua vita e alla sua storia di ciclista insulino-dipendente e un tour che ha superato ampiamente tutte le aspettative: il viaggio, organizzato dall'Associazione Internazionale Padre Kolbe Onlus, ha avuto l'adesione e il patrocinio del Presidente della Repubblica, del Ministero degli Affari esteri, delle Regioni Emilia Romagna e Toscana, del Segretariato Sociale Rai e di altre istituzioni e ha portato Mauro a fare incontri istituzionali di alto livello, come con l'allora Presidente del Brasile, Ignacio Lula, e con vari ambasciatori. Questi riconoscimenti hanno permesso di creare numerose occasioni di visibilità e di comunicazione per diffondere il messaggio dell'iniziativa (diabetes no limits) e per raccogliere fondi per ?La Città della Speranza?.
L'iniziativa Una bici mille speranze ha permesso di raccogliere oltre 80.000 euro utilizzati per completare la costruzione del Centro sociale Massimiliano Kolbe della ?Città della Speranza?
(Riacho Grande ? San Paolo ? Brasile) e soprattutto per garantirne le attività. Il Centro, collocato in una zona di grande povertà, è stato inaugurato nel marzo del 2009 e in questi ultimi anni è diventato il punto di riferimento per circa 400 bambini e le loro famiglie. Grazie alla raccolta fondi è stato possibile avviare e sostenere le numerose attività che in questo Centro vengono proposte: corsi di informatica e lingue straniere, corsi di danza, musica e teatro, assistenza medica e psicologica, sostegno scolastico? Il Centro, infatti, si pone l'obiettivo primario di favorire, attraverso istruzione ed educazione, la formazione integrale della persona, dei bambini in particolare, per mettere ciascuno in grado di sognare e di costruire il proprio futuro di speranza.
Per Mauro Talini il successo dell'iniziativa Una bici mille speranze è stato la conferma che, per lui, affrontare lunghe pedalate in solitaria è la strada giusta da intraprendere per dare all'umanità un segno di speranza, non solo mostrando come sia possibile gestire una malattia che ad oggi appare ancora misteriosa nella sua causa, ma anche per dare un aiuto concreto.
Tuttora Mauro continua a mettere in gioco se stesso e la sua vita cercando di dare il suo contributo alle cause nelle quali crede per quello che é: un ciclista, insulino-dipendente, amante dell'avventura, solitario, ricercatore di Dio? E ora più che mai Mauro è deciso a non fermarsi o, come esprime nel suo motto, a non mollare mai, andare avanti.

MAURO E I MASS MEDIA

Le imprese di Mauro Talini e la sua storia di vita hanno sempre incontrato un certo interesse da parte della carta stampa, radio, televisione e web, non solo a livello locale, ma anche nazionale.
L'iniziativa Una bici mille speranze, infatti, si è trasformata in un importante strumento di raccolta fondi per ?La Città della Speranza? grazie a un capillare lavoro di ufficio stampa che ha dato visibilità al viaggio e ha permesso di contattare e coinvolgere non solo soci, volontari e benefattori dell'Associazione, ma anche diverse realtà legate al mondo del diabete (associazioni, enti, famiglie), istituzioni italiane ed estere (Comuni, Ambasciate?), aziende, associazioni e federazioni sportive legate al ciclismo.
In particolare, sono stati dedicati all'iniziativa diversi articoli sui principali quotidiani di Bologna (Il Resto del Carlino, l'Informazione, Avvenire) e della Versilia (Il Tirreno, La Nazione) e alcuni servizi trasmessi nei telegiornali di Rai Uno e Rai Tre e in altri programmi di emittenti locali. Ed è proprio la presenza sul piccolo schermo che dimostra quanto Una bici mille speranze sia stato un grande evento degno di nota. Tale progetto ha infatti ottenuto l'accreditamento del Segretariato Sociale Rai ed è stato presentato in diversi programmi televisivi (tra i quali ?Fa' la cosa giusta? su Rai Uno), che hanno dato spazio anche all'SMS solidale che l'Associazione ha avviato in collaborazione con i principali operatori di telefonia.
Al termine del viaggio è stato pubblicato il libro ?Oltre il limite? la speranza! Diario di un ciclista che ha percorso il Sud America per solidarietà?, edito dalla Casa Editrice Pendragon di Bologna, distribuito nel tradizionale circuito delle librerie e promosso in tutta Italia con numerosi eventi di presentazione, sempre con la presenza di Mauro Talini. La promozione del libro e la partecipazione di Mauro ad altre iniziative di vario genere (incontri-testimonianza nelle scuole, convegni, feste) ha permesso di mantenere alta l'attenzione nei confronti del ciclista, in attesa di una nuova impresa.

IL FUTURO: UNA BICI MILLE SPERANZE 2013 "DAL SUD AL NORD DEL MONDO"

Per Mauro Talini il successo dell'iniziativa Una bici mille speranze è stato la conferma che, per lui, affrontare lunghe pedalate in solitaria è la strada giusta da intraprendere per dare all'umanità un segno di speranza, non solo mostrando come sia possibile gestire una malattia che ad oggi appare ancora misteriosa nella sua causa, ma anche per dare un aiuto concreto.
Tuttora Mauro continua a mettere in gioco se stesso e la sua vita cercando di dare il suo contributo alle cause nelle quali crede per quello che é: un ciclista, insulino-dipendente, amante dell'avventura, solitario, ricercatore di Dio? E ora più che mai Mauro è deciso a non fermarsi o, come esprime nel suo motto, a non mollare mai, andare avanti.